Fatturazione elettronica: statistiche 2026 e confronti

Statistiche 2026 sulla fatturazione elettronica in Italia e in Europa: adozione per dimensione e volumi documentati. Fonti, tabelle e grafici da consultare.

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Statistiche fatturazione elettronica 2026: tassi di adozione, volumi transati e confronto tra Paesi europei

A cura di Tailride · Fonti verificate il 22 ottobre 2026

Il 97,46% delle imprese italiane con almeno dieci persone occupate inviava fatture elettroniche strutturate, rispetto al 38,68% dell’UE-27, nell’ultima osservazione comparabile del dataset Eurostat consultato. L’indagine è indicata come 2023, ma la domanda riguarda la fatturazione del 2022. La percentuale conta le imprese, non la quota di tutte le fatture emesse. Eurostat; questionario

Un dato operativo più recente documenta la scala dei flussi: Sogei riferisce oltre 2,4 miliardi di fatture elettroniche acquisite nel 2025. Manteniamo la formulazione e il perimetro del produttore, senza trasformare questo volume in una stima del numero di imprese utilizzatrici. Report Integrato 2025, pp. 3 e 8, copia PDF

Questa edizione 2026 mette al centro l’Italia e la confronta con Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi e UE-27. Adozione, dimensione d’impresa e volumi restano indicatori distinti. Ogni osservazione conserva il proprio anno, senza diventare una misurazione del 2026 per effetto del titolo.

I principali numeri della fatturazione elettronica

  • 97,46%: imprese italiane che inviavano fatture strutturate nel 2022, secondo l’indagine 2023. Eurostat

  • 97,40% e 98,57%: adozione nelle classi di 10–49 e di almeno 250 persone occupate. Eurostat

  • 1,17 punti percentuali: differenza fra queste due classi italiane, calcolata dai dati pubblicati. Eurostat

  • Oltre 2,4 miliardi: fatture elettroniche acquisite nel 2025, secondo Sogei. Report originale, copia PDF

  • Oltre 84 milioni: fatture ricevute da Chorus Pro in Francia nel 2025, con un perimetro distinto di piattaforma pubblica. AIFE

L’Italia nel confronto europeo

Paese / areaImprese che inviano fatture strutturate
Italia97,46%
Spagna39,97%
UE-2738,68%
Paesi Bassi37,38%
Francia30,65% (b)
Portogallo24,52%
Germania24,41%

Fonte: Eurostat, isoc_eb_ics, E_INV4S_AP. Percentuale di imprese con almeno dieci persone occupate nelle attività coperte, escluso il settore finanziario. Indagine 2023, riferimento della fatturazione 2022. (b) indica un’interruzione della serie francese. Il valore UE è l’aggregato pubblicato, non la media dei sei Paesi della tabella.

Adozione delle fatture strutturate in sei Paesi e nell’UE-27; indagine 2023, riferimento 2022.

Figura 1. Adozione delle fatture strutturate secondo lo stesso indicatore e la stessa indagine.

L’Italia presenta il valore più alto fra i Paesi selezionati: 58,78 punti percentuali sopra l’UE-27. Questo non dimostra che il 97,46% di tutte le fatture italiane fosse elettronico. Non misura neppure la quota di documenti approvati automaticamente, la correttezza delle registrazioni o il rendimento di un software.

Un tasso vicino al 100% non elimina l’esigenza di leggere la definizione. L’indicatore osserva se un’impresa ha inviato fatture strutturate nel periodo considerato. Non richiede che ogni suo documento abbia seguito lo stesso canale. Inoltre, la popolazione comprende specifiche attività e classi dimensionali, non tutte le partite IVA.

Adozione per dimensione delle imprese italiane

Persone occupateAdozione nazionaleAdozione UE-27
10-4997,40%37,01%
50-24997,72%44,04%
250+98,57%59,91%

Fonte: Eurostat, indagine 2023 sulla fatturazione del 2022. Le classi usano le persone occupate, non il numero di utenti di un gestionale o di addetti amministrativi.

Adozione delle fatture strutturate per dimensione di impresa; indagine 2023, riferimento 2022.

Figura 2. Adozione delle fatture strutturate per dimensione d’impresa in Italia.

Il divario italiano fra la classe di 10–49 persone e quella di almeno 250 persone è di 1,17 punti, contro 22,90 punti fra le corrispondenti classi dell’UE-27. L’adozione italiana risulta elevata in tutte e tre le classi mostrate. Questo descrive la diffusione della pratica, senza dimostrare che i processi delle imprese siano ugualmente automatizzati.

Le imprese con meno di dieci persone occupate non sono incluse in questo confronto. Non si deve quindi attribuire il 97,46% a tutti i professionisti e alle microimprese. Neppure la media semplice delle classi restituisce il dato nazionale: i gruppi hanno pesi diversi.

Fatture strutturate, documenti elettronici e carta

Eurostat distingue le fatture strutturate adatte all’elaborazione automatica dalle fatture elettroniche non strutturate e da quelle cartacee. Un normale PDF o un’immagine inviata per email appartiene alla categoria non strutturata del questionario. Per i documenti ibridi conta la presenza di dati strutturati idonei, senza fermarsi all’estensione del file. Metodologia, pagina stampata 59

Tipo di fattura inviataQuota nazionaleQuota UE-27
Fatture elettroniche strutturate97,46%38,68%
Fatture elettroniche non strutturate46,76%72,84%
Fatture cartacee21,09%70,24%

Fonte: Eurostat, stessa indagine e stesso periodo. Le categorie si sovrappongono: un’impresa può aver inviato tutti e tre i tipi di fattura. Non sono quote del volume e non devono sommare al 100%.

Imprese che inviano fatture strutturate, non strutturate e cartacee; categorie sovrapposte, 2022.

Figura 3. Imprese italiane che inviavano ciascun tipo di fattura. La stessa impresa può comparire in più categorie.

Il 46,76% relativo alle fatture elettroniche non strutturate può coesistere con il 97,46% delle strutturate. Anche il 21,09% associato alla carta indica imprese che hanno usato quel tipo, non la proporzione di documenti cartacei sul totale. Sommare questi dati o sottrarli per ricostruire una quota esclusiva produrrebbe un risultato privo di base statistica.

Volumi 2025: il dato Sogei e gli altri sistemi europei

Nel Report Integrato 2025, Sogei descrive l’acquisizione di oltre 2,4 miliardi di fatture elettroniche durante l’anno. È un dato del produttore, ripreso dal rapporto originale attraverso una copia PDF pubblica ospitata da Money.it. La soglia «oltre» viene mantenuta: non è un conteggio esatto di 2.400.000.000 documenti. Sogei, pp. 3 e 8

La tabella affianca altri flussi documentati, ciascuno con il proprio perimetro:

Paese / sistemaVolume pubblicato del 2025Che cosa viene contato
Germania / DATEVOltre 64 milioniFatture elettroniche elaborate tramite DATEV; attività di un fornitore
Francia / Chorus ProOltre 84 milioniFatture ricevute da Chorus Pro; piattaforma del settore pubblico
Spagna / FACe19.471.635Fatture presentate a FACe, incluso il deposito
Portogallo / FE-AP1.574.088Documenti di fatturazione dei fornitori inviati a FE-AP
Paesi Bassi / Rijksoverheid1.954.135Fatture elettroniche ricevute da ministeri, giustizia e Difesa
Italia / SogeiOltre 2,4 miliardiFatture elettroniche acquisite, secondo Sogei

Le fonti sono collegate in ogni riga. Questi valori non sono totali nazionali confrontabili. DATEV misura attività di un fornitore; Chorus Pro e FACe coprono determinati flussi pubblici; il dato olandese delimita un insieme di amministrazioni; FE-AP conta documenti di fatturazione dei fornitori.

Sei flussi di fatturazione documentati nel 2025; perimetri distinti, senza classifica nazionale.

Figura 4. Sei flussi documentati del 2025, presentati separatamente e senza un asse comune di classifica.

Non si possono sommare per ottenere il volume europeo. Un documento può attraversare più sistemi e ciascuna fonte lascia fuori altri canali. Il numero di documenti non identifica, da solo, il numero di imprese attive né il grado di automazione delle approvazioni.

Per esempio, il rapporto olandese mostra che nel 2025 il numero di e-fatture ricevute dal perimetro del governo centrale è diminuito, mentre la loro quota sul totale è salita. Contare imprese, contare fatture e misurare quote sono operazioni diverse. Rapporto olandese, tabella 30

Che cosa significano i dati per la contabilità

Anche con una diffusione elevata delle fatture strutturate, il flusso di documenti di un’impresa può contenere PDF e altre pezze giustificative. Un fornitore può utilizzare più canali. Il formato non prova che una fattura sia stata approvata, pagata o registrata nel conto corretto.

La documentazione dello spazio fatture di Tailride descrive la lettura diretta dei file strutturati supportati, insieme all’elaborazione di PDF ordinari e scansioni. L’XML originale resta disponibile. Si tratta di funzionalità del prodotto; le statistiche di settore non sono risultati prestazionali misurati di Tailride.

Per le differenze fra file e gli esempi di elaborazione, consulta ZUGFeRD, Factur-X e XRechnung. Costi, eccezioni e pagamenti sono trattati separatamente nelle statistiche sulla gestione delle fatture.

Domande frequenti

Quanto è diffusa la fatturazione elettronica strutturata in Italia?

Il valore usato qui è il 97,46% delle imprese coperte con almeno dieci persone occupate. È l’osservazione 2023 sulla fatturazione del 2022, non una misurazione del 2026 o un censimento di tutte le partite IVA. Eurostat; periodo

Quante fatture elettroniche sono state acquisite nel 2025?

Sogei riporta oltre 2,4 miliardi di fatture elettroniche acquisite nel 2025. La formulazione conserva la soglia e il perimetro del rapporto, senza presentare il valore come un conteggio esatto. Report originale, copia PDF

Il 97,46% indica la quota di tutte le fatture italiane?

No. È la percentuale delle imprese della popolazione statistica che inviavano fatture strutturate. Il volume di ciascuna impresa non è il denominatore di questo indicatore. Eurostat

Un PDF inviato per email è una fattura strutturata?

Un normale PDF non strutturato non rientra nella categoria strutturata del questionario Eurostat. La distinzione riguarda i dati idonei al trattamento automatico. Metodologia

Metodologia e limiti

Fonti verificate il 22 ottobre 2026. Il dataset Eurostat recuperato è stato aggiornato il 17 luglio 2025; l’ultima osservazione disponibile per questi indicatori era 2023. Il questionario chiede esplicitamente informazioni sul 2022. La selezione riguarda l’aggregato di attività C10–S951 senza K e imprese con almeno dieci persone occupate.

Le tabelle conservano due decimali; i grafici arrotondano a uno. I contrassegni francesi b rimangono visibili. Il valore portoghese di 50–249 persone non è disponibile con il contrassegno di affidabilità u e non viene stimato. Non si ricostruiscono campioni da percentuali né si calcolano nuove medie fra Paesi.

I volumi operativi coprono l’intero anno solare 2025 e mantengono definizioni e soglie originali. Non si proietta il 2026 da mesi parziali. Le differenze in punti percentuali sono calcoli Tailride basati sui valori citati. I grafici sono elaborazioni proprie, senza attribuire un’approvazione agli organismi fonte e senza dedurre risparmi universali o effetti causali.

Fonti e dati

Tailride